Biografia

Marina Valcarenghi

«Intravedo un filo conduttore delle mie diverse attività, nel corso del tempo, in una reazione di fronte al dolore personale e collettivo. Né ideologia, né vocazione, solo il desiderio di fare in qualche modo la mia parte, senza stare a guardare.»
Ritratto di Marina Valcarenghi
Nata a Milano

Nata a Milano il 26 settembre 1940.

1954 – 1959

Liceo classico al liceo A. Manzoni – Milano.

1960 – 1967

Università Statale di Milano, facoltà di giurisprudenza. Laurea in «filosofia del diritto».

dal 1971

Iscrizione all'Ordine dei giornalisti.

1972 – 1979

Formazione psicoanalitica a Milano e a Zurigo.

dal 1990

Iscrizione all'Ordine degli psicologi e all'elenco degli psicoterapeuti dalla fondazione dell'Ordine.

1967 – 1972

È funzionaria nell'ufficio studi del «Comitato dei Ministri per il Mezzogiorno» a Roma. Si dimette di sua iniziativa nella primavera del 1972.

1972

Il suo primo libro, «I manicomi criminali» (edizioni Mazzotta), è il resoconto di una serie di visite, insieme a un fotografo, in tre «manicomi giudiziari», istituzioni chiuse nelle quali nemmeno i parenti dei reclusi avevano accesso. Due manicomi erano difficilmente descrivibili, ma evidenti nel servizio fotografico. Ne seguirono un'inchiesta giudiziaria, un processo, pesanti condanne al carcere per due direttori e la chiusura di quei centri per una controllabile gestione della cura dei detenuti psichiatrici. Dopo fasi provvisorie, il passaggio definitivo sarebbe stato l'affido di quei prigionieri alla cura del Servizio Sanitario Nazionale il primo aprile del 2008.

1971 – 1979

Iscritta all'Ordine dei giornalisti dal 1971, scrive per la Repubblica, l'Espresso, Vie Nuove, il Manifesto, Amica, Re Nudo e Il Foglio.

1972 – 1983

Segue un percorso di psicoanalisi e in seguito di formazione psicoanalitica junghiana a Milano, con il dott. Claudio Risé, in seguito con la dott. Silvia Montefoschi e infine a Zurigo con il prof. Dieter Baumann, docente e membro del direttivo dell'Istituto C.G. Jung di Zurigo.

1979

Inizia la professione psicoanalitica, tuttora in corso. È iscritta all'Ordine degli Psicologi e all'elenco degli specialisti in psicoterapia dalla loro fondazione, con il n. 2020.

1983

Fonda con alcuni colleghi una scuola di psicoterapia a indirizzo junghiano, la «Libera Scuola di Terapia Analitica» (LiSTA), riconosciuta dall'Ordine. Di questa scuola è stata direttrice per un mandato e docente di psicologia analitica e di psicoanalisi sociale per più di vent'anni.

dal 1983

Svolge un'attività formativa in corsi e seminari organizzati da enti culturali e istituzioni pubbliche e private in Italia, in Svizzera e in Spagna.

1994 – 2002

Su invito della direzione penitenziaria del carcere di Opera (Milano), svolge un'attività sperimentale di psicoterapia psicoanalitica di gruppo all'interno del reparto «protetti» (detenuti in isolamento), lavorando con i condannati per violenza sessuale (stupro e pedofilia) o per omicidi a scopo di rapina.

2003 – 2010

Svolge la stessa attività all'interno del reparto «protetti» del carcere di Bollate (Milano).

1999 – 2006

È consigliera e in seguito vicepresidente dell'Ordine degli psicologi della Lombardia.

2000 – 2026

Prosegue l'attività psicoanalitica, personale e didattica, e pubblica in quegli anni 11 libri di psicoanalisi per B. Mondadori, Rizzoli e Moretti & Vitali. Ha finora pubblicato 17 libri di argomento psicoanalitico e 13 libri di altri e diversi argomenti.

2020 – 2026

Tiene ogni anno due corsi online di argomenti psicoanalitici, uno sull'interpretazione dei sogni e l'altro su alcuni disagi psichici nel nostro tempo, per un gruppo di Associazioni culturali di Firenze, Parma, Udine, Brescia e Treviso.

2023

Il docufilm «Il popolo delle donne» di Juri Ancarani consiste nella ripresa integrale di una conferenza di M.V. in un chiostro dell'Università degli Studi di Milano; il film, invitato al festival del cinema di Venezia nello stesso anno, è tuttora in programmazione nelle scuole e nei centri culturali.

2025

Pubblicazione di un libro, «Il popolo delle donne», con lo stesso titolo, il testo della conferenza e alcune foto del filmato di Ancarani. Edizioni PAC-Silvana.